Da alcuni giorni la home page di Google ha subito un restyling che punta ad aumentarne l’usabilità, grazie a pulsanti più grandi e visibili dagli utenti. Da questa sera una nuova versione è disponibile per alcuni utenti, un redesign minimalista che fa scomparire dalla pagina tutte le scritte.
Al caricamento è visibile solamente il logo di Google e la casella di testo nella quale scrivere la query. Per far apparire i testi e i pulsanti per eseguire la ricerca è sufficiente muovere il mouse. Questo è un ulteriore passo nell’ossessione che Google sembra avere verso un design minimalista. Se 28 parole (il limite massimo oltre al quale Google non si è mai spinto) sembravano già poche, ora si è passati improvvisamente a zero.
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Lost è la più complessa serie televisiva che sia mai andata in onda. Molti personaggi, una storia difficile da seguire e da ricostruire. Nessuno avrebbe guardato un programma del genere trenta anni fa, ora è diventato una delle serie più seguite. Cosa è successo?
Steven Berlin Johnson ci offre una chiave di lettura. Il pubblico si è abituato a narrazioni più complesse, e si è abituato anche a estendere queste narrazioni. Basta guardare le pagine Web su Lost, nelle quali gli appassionati ricostruiscono le mappe dell’isola e il susseguirsi degli avvenimenti. Guardare la serie TV non è abbastanza per gli spettatori di oggi che non si limitano a consumare il contenuto, ma vogliono innovarlo e trasformarlo.
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A cosa servono i siti che generano URL brevi? Inizialmente l’utilità stava tutta nell’abbreviare link lunghi, che spesso i clienti di posta tagliavano su più righe, rendendoli inutilizzabili. Con l’arrivo di Twitter gli URL brevi servono anche a rispettare il limite di caratteri massimi per messaggio.
Svel.to è un servizio completamente made in Italy per generare URL brevi. L’utilità di un servizio italiano, nel panorama di un’offerta ormai molto completa, dal precursore tinyurl.com, al più recente bit.ly, fino al cortissimo j.mp, sta tutta nel poter osservare gli URL generati ed utilizzati nel nostro Paese.
Quello che a livello globale può essere un’occasione di business, la generazione di statistiche sul traffico generato tramite questi servizi, in Italia può essere un’occasione per avere a disposizione dati sull’utilizzo della Rete, che difficilmente potrebbero essere generati in altro modo.
Nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco degli URL più condivisi dagli italiani!
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Google ha appena rilasciato la versione 3 del browser Chrome per Windows. In un anno circa le evoluzioni del browser creato dal primo motore di ricerca del mondo sono state tante. In particolare Chrome si è caratterizzato per l’esecuzione veloce, specie quando si parla del motore Javascript, V8.
Con il lancio della nuova versione Google ha rilasciato stime ottimistiche di crescita, che prevedono la conquista del 10% del mercato dei browser nel giro di due anni. Per il momento Chrome è utilizzato per poco meno del 3% del traffico web italiano, e dovrebbe arrivare al 5% in meno di un anno.
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Anche in Italia l’homepage di Google è stata modificata, ingrandendo il box di ricerca ed i pulsanti. Il cambiamento, che punta a rendere ancora più semplice e minimale la pagina, è stato annunciato ieri da Marissa Mayer sul blog di Google.
Questa non è che l’ennesima tappa in una lunghissima serie di cambiamenti, che hanno sempre l’obiettivo di rendere più immediato l’utilizzo di quello che è il servizio più importante offerto da Google, oltre che il primo in ordine temporale, la ricerca.
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