Twitter lists

twSono un paio di mesi che non si parla – quasi – d’altro. Twitter le ha annunciate in settembre, subito ripreso da  ReadWriteWeb, Scripting, Mashable, Scobleizer, TechCrunch.

Sono arrivate guide specifiche, integrazioni con Seesmic, FAQ, personalizzazioni, nuovi usi, analisi, grida di gioia, siti dedicati.

Tra gli italiani, ne parlano il Tagliaerbe, Geekissimo, ZioGeek, Adrias, DownloadBlogJblog, Webso, SeoItaly.

Puó la geolocalizzazione salvarci dalla troppa informazione?

twT.M.I. è un acronimo di cui si parla sempre piú spesso in Rete e sta per too much information, troppa informazione. Si riferisce particolarmente al mondo dei social network e del real time web.

Grazie a tool come Facebook e Twitter è diventato sempre più facile esprimersi, grazie agli status update. Secondo un ricercatore italiano, Alessio Signorini, Twitter raccoglie circa 26 milioni di nuovi messaggi al giorno. Una quantità di informazione impressionante, impensabile fino a pochi anni fa. Troppa informazione come dice la sigla T.M.I. .

Come è possibile utilizzare tutto questo materiale, che contiene in tempo reale il polso di quello che succede in Rete e nel mondo, senza rimanere affogati nella enorme massa di contenuti che invece non sono rilevanti?

Basta dare un’occhiata alla home di Twitter e ai trend visualizzati per capire quale puó essere l’efficacia dell’analisi di questo materiale, nell’analizzare la realtà ed anche nel fornire nuove informazioni e notizie. Durante la sparatoria a Fort Hood di pochi giorni fa il cordone di sicurezza creato dalle procedure militari ha reso estremamente difficile il diffondersi di notizie e immagini su quello che stava succedendo all’interno di una delle più grandi basi degli USA.

Ma grazie a Twitter alcuni soldati hanno postato notizie e immagini, scavalcando la barriera imposta dalle autorità. Nei momenti più caldi raggiungere il materiale interessante non era per nulla facile. Decine di migliaia di persone ogni minuto ritwittavano la notizia, generando un rumore di fondo notevole.

Da alcuni mesi Twitter ha annunciato la possibilità di associare ad ogni tweet una posizione geografica. In questa maniera è possibile effettuare ricerche non solo per parola chiave o hashtag ma anche su base geografica. Il supporto alla geolocalizzazione è ancora non completo (la posizione non è definita per ogni messaggio, ma direttamente per tutti i contenuti postati dall’utente). Ma la settimana scorsa questa funzionalità ha permesso di evidenziare le fonti di informazione più prossime al luogo in cui si stavano svolgendo gli eventi, permettendo di filtrare solo quei pochi messaggi che aggiungevano dettagli alla cronaca, in mezzo alle decine di migliaia di retweet e commenti.

La geolocalizzazione salverà Internet dalla troppa informazione?

Anche Google cerca su Twitter

Poche ore dopo la presentazione del primo servizio di ricerca congiunto tra Twitter e Bing, anche Google ha raggiunto una partnership per l’indicizzazione dei tweet postati dagli utenti. La ricerca sul real time web è sempre più al centro dell’attenzione, e Google non poteva certo rimanere indietro.

A differenza dell’annuncio di Microsoft questa volta non si tratta del lancio di un nuovo servizio (peraltro non disponibile in Italia), ma solamente della notizia di un accordo. La ricerca all’interno dei tweet sarà implementata nei prossimi mesi, per il momento non è ancora disponibile. Le pagine di Bing hanno bisogno dell’integrazione di nuovi dati, le pagine dei risultati danno l’impressione di essere troppo statiche. La ricerca web è sempre più puntata sull’attualità e sull’informazione recentissima. Google indicizza ancora un numero relativamente basso di messaggi Twitter, ma può contare su risultati più dinamici e più veloci ad adattarsi alle ultime notizie, grazie all’integrazione del servizio news e all’indicizzazione estremamente veloce dei nuovi post dei blog.

Bing cerca su Twitter

Dopo una sorta di beta riservata a poche celebrità Twitter, Bing ha appena aperto un nuovo servizio che permette di ricercare in tutti i tweet postati dagli utenti. L’indice accessibile tramite questo servizio è aggiornato in tempo reale grazie ad una partnership con Twitter. Ogni giorno milioni di nuovi messaggi sono pubblicati su Twitter, questi tweet contengono i pensieri e le emozioni collettive raccolte tramite il Web.

Questo materiale, può essere utilizzato per estrarre informazioni utili sia a fini personali sia a fini commerciali. Basta pensare ai messaggi postati dai consumatori, utili alle aziende per tastare il polso della situazione relativamente ai propri prodotti o servizi. Un utente privato può invece trovare interessanti i trend estratti in tempo reale per capire con una semplice occhiata quello che sta succedendo nella Rete e nel mondo reale.

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Dall’email al real time Web

3292899689_e2a741fb4c_bUno dei servizi che ha profondamente rinnovato la comunicazione negli ultimi anni, la posta elettronica, è già diventato obsoleto. Una nuova generazione di servizi sta sostituendo l’email nell’uso di tutti i giorni, cambiando ancora una volta profondamente la comunicazione tra le persone.

Se l’email ha tratto la sua forza dall’essere asincrona, nell’epoca in cui siamo always connected questa sta diventando una debolezza. I social network e i programmi di instant messaging permettono di ricevere un feedback molto più velocemente, e allora perchè aspettare le email? Certe domande non è nemmeno più necessario porle: posso sapere cosa fa una persona semplicemente leggendo lo stream degli status update.

Fino a pochi anni fa alcuni giorni erano troppi per far arrivare una lettera, alcuni mesi fa un ritardo di pochi minuti non era sopportabile nella consegna di un’email, ormai pochi secondi sono troppo lunghi da aspettare per la diffusione di uno status update. Fra alcuni anni probabilmente non avremo più bisogno di inviare messaggi, ma saranno i dispositivi con cui interagiamo a popolare il nostro live stream di informazioni.

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