Proviamo Bing

Negli ultimi giorno ho preso ad usare il nuovo motore di microsoft. I risultati sono assolutamente soddisfacenti ed anche l’interfaccia non è male.

Come ho già scritto, mi ritrovo ad utilizzare sempre meno i motori di ricerca, ma una delle funzionalità più importanti rimane la possibilità di trovare contenuto recente. La dimensione temporale ha assunto una grande rilevanza nel determinare il valore del ranking dei documenti.

Questa sera, colpito da questa notizia , ho eseguito una ricerca sulle parole chiave ‘parà afghanistan’.

Su Bing nemmeno uno dei risultati riportati in prima pagina contiene un riferimento all’episodio odierno. La pagina di Google, oltre a contenere un box con le ultime notizie da Google News, riporta come prima risultato l’articolo di corriere.it che ho linkato più in alto.

Se Bing è molto efficace nell’analisi del testo dei siti, Google presenta ancora innumerevoli vantaggi quando si tratta di andare a valutare la rilevanza dell’informazione ritornata.

Bing sta però lavorando nella direzione giusta, come testimonia l’inserimento in tempo (quasi) reale nell’indice dei tweet di una lista di utenti twitter tra i più seguiti.

(articolo originale qui)

Per approfondire:

Free, the future of a radical price

3607819137_606f81abe1_oDa pochi giorni è uscito il nuovo libro di Chris Anderson, nel quale l’autore racconta dei cambiamenti insorti nei mercati dal diffondersi di un nuovo tipo di prodotti gratuiti, quelli per i quali le tecnologie digitali hanno abbattuto i costi di distribuzione.

Il cambiamento è guidato dal crollare dei prezzi di tre tecnologie digitali: la capacità di storage, quella di banda e naturalmente quella di calcolo. La creazione (o riproduzione) e la distribuzione di contenuti digitali si sta avviando verso un costo pari a zero, o assimilabile a zero.

Free, nel significato dato da Anderson, non si riferisce più solo a tutto quello che è apparentemente gratis, come la televisione commerciale, ma proprio a beni per i quali la produzione e la distribuzione di una ulteriore unità è pari a zero (un ottimo esempio è quello della musica online e dei file mp3)

Il New York Times ha pubblicato un’ottima recensione del  libro di Anderson.

Link per approfondire:

Foto originale in questa pagina.