La memoria storica di Twitter

twitter searchCirca due mesi fa Twitter ha introdotto le nuove funzionalità di ricerca, che permettono di analizzare il contenuti dei tweet pubblicati dagli utenti, e di visualizzare gli argomenti caldi del momento. Il real time web e soprattutto Twitter stanno giocando un ruolo importante nella diffusione del citizen journalism. Non esiste breaking news che non venga anticipata su Twitter rispetto ai media tradizionali: dal terremoto in abruzzo dell’aprile scorso, agli attentati di Mumbai, alle proteste per la democrazia in Iran, Twitter ha giocato un ruolo essenziale nella diffusione libera (e veloce) dell’informazione.

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SideWiki, commenta il tuo sito

Un anno fa Google ha offerto per la prima volta la possibilità di interagire con le proprie pagine, annotandole e riordinandole, grazie a SearchWiki, un sistema di collaborazione integrato direttamente nelle pagine dei risultati del motore di ricerca.SearchWiki non ha avuto un successo enorme, ed è stato da subito oggetto di spam, che ne ha limitato la diffusione.

Adesso a Mountain View ci riprovano con SideWiki, un sistema distribuito per annotare i siti Web. Un pulsante permette di accedere ad una barra laterale nella quale visualizzare i commenti lasciati dagli altri utenti, ed inserirne di nuovi. Un sistema di questo tipo non è certamente nuovo, negli ultimi anni se ne sono visti diversi, ultimo in ordine di tempo Dotspots che è stato lanciato pochi giorni fa. Come farà Google ad affermare sul mercato il suo servizio?

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Bing paga gli utenti

Bing_3Bing ha reso disponibile a tutti gli utenti il suo sistema di revenue sharing sugli introiti pubblicitari. Il nuovo motore di ricerca di Microsoft continua la battaglia contro Google, che gli ha permesso negli ultimi mesi di strappare piccole quote di mercato.

Una campagna televisiva negli Stati Uniti invita gli utenti ad iscriversi al programma Cashback, che offre sconti sugli acquisti effettuati da link presenti sulle pagine dei risultati di Bing.

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Microsoft – Yahoo: cosa cambia?

accordo microsoft yahoo motori di ricercaOrmai tutti conoscono la notizia dell’accordo tra Microsoft e Yahoo. I termini dell’accordo non sono però noti a tutti. Per gli utenti non cambierà sostanzialmente nulla.

Fino ad ora sia Microsoft che Yahoo hanno offerto la propria tecnologia di ricerca: Microsoft ha recentemente cambiato il nome del proprio motore, che ora si chiama Bing; Yahoo offre un servizio di ricerca sulle proprie pagine. La tecnologia di indicizzazione e ricerca delle pagine Web è estremamente costosa da sviluppare e gestire. La stessa tecnologia permette di avere enormi utili, ma solo con una significativa quota di mercato, perchè il numero di utenti richiesto per essere in attivo è altissimo. Solo Google al momento riesce ad avere una quota di mercato così significativa da portare in attivo il proprio sistema di ricerca. Microsoft attualmente ha poco meno del 10%, mentre Yahoo è di poco superiore al 20%: insieme non raggiungono nemmeno la metà della quota di mercato di Google, pari al 65%.

Ma come è possibile guadagnare con un servizio gratuito? Sulle pagine dei risultati sono presenti annunci pubblicitari, che permettono al motore di ricerca di incassare alcuni centesimi di dollaro per ogni click. Solo un altissimo numero di click, raggiunto con milioni di utenti ogni giorno, permette di coprire gli altissimi costi della tecnologia.

Microsoft è in un certo senso costretta a fare concorrenza a Google, che a sua volta la sta mettendo in difficoltà, ad esempio con la sua offerta concorrente a  MS Office.

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Proviamo Bing

Negli ultimi giorno ho preso ad usare il nuovo motore di microsoft. I risultati sono assolutamente soddisfacenti ed anche l’interfaccia non è male.

Come ho già scritto, mi ritrovo ad utilizzare sempre meno i motori di ricerca, ma una delle funzionalità più importanti rimane la possibilità di trovare contenuto recente. La dimensione temporale ha assunto una grande rilevanza nel determinare il valore del ranking dei documenti.

Questa sera, colpito da questa notizia , ho eseguito una ricerca sulle parole chiave ‘parà afghanistan’.

Su Bing nemmeno uno dei risultati riportati in prima pagina contiene un riferimento all’episodio odierno. La pagina di Google, oltre a contenere un box con le ultime notizie da Google News, riporta come prima risultato l’articolo di corriere.it che ho linkato più in alto.

Se Bing è molto efficace nell’analisi del testo dei siti, Google presenta ancora innumerevoli vantaggi quando si tratta di andare a valutare la rilevanza dell’informazione ritornata.

Bing sta però lavorando nella direzione giusta, come testimonia l’inserimento in tempo (quasi) reale nell’indice dei tweet di una lista di utenti twitter tra i più seguiti.

(articolo originale qui)

Per approfondire: