
Di recente su Wired è uscito un articolo che ha attirato la mia attenzione, si intitola: “Tutti a scuola, senza carta e penna” e racconta di un’innovativa didattica digitale, volta alla progressiva eliminazione di carta e penna. Per ora il test è applicato a 25 studenti del del liceo scientifico Melchiorre Gioia di Piacenza, ma se efficace, si estenderà ad altre classi e scuole.
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Due anni dopo l’acquisizione Google ha annunciato la piena integrazione di Adwords e Doubleclick, provando a aumentare ancora la propria presenza nel mercato pubblicitario online. Nello lo stesso giorno, la home del sito del più importante giornale italiano presentava un nuovo (per quel sito) formato di pubblicità online, una vestizione completa della pagina, che sostituisce lo sfondo solito.
Tra i due eventi non c’è nessuna relazione, ma è un momento di grandi cambiamenti nella pubblicità online. Gli editori cercano nuovi modi per soddisfare gli inserzionisti che sono sempre più interessati alla Rete, e Google cerca di ampliare il proprio ruolo di gestore universale della pubblicità su Internet.
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Ecco una breve lista di cosa Internet ci sta facendo dimenticare:
1. Gli album musicali, prima grazie a Napster, e poi con l’arrivo dell’iPod e di iTunes gli album musicali non hanno più senso a livello commerciale. Recentemente i Radiohead hanno annunciato l’intenzione di non produrne più.
2. Il televideo, qualcuno di voi si ricorda qual è il tasto per attivarlo sul telecomando?
3. Il tempo morto, con Internet non ricordiamo più l’ultima volta che siamo stati stesi a guardare il soffitto per un po’, meglio Facebook o Youtube
4. La concentrazione, riuscirete a leggere fino alla fine questo articolo senza aprire Facebook o GMail ?
5. Il libro letto la sera prima di dormire, ora ci mettiamo il laptop sulle ginocchia e navighiamo
6. Le cartoline da posti lontani. Si sceglievano con cura facendo ruotare l’espositore, poi bisognava concentrare il saluto in pochi centimentri di spazio
7. Le telefonate, bastano poche righe in una mail o su Facebook per dirsi tutto
8. Il solitario ci ha accompagnato per tutti gli anni novanta, ora è scomparso insieme a campo minato
9. Le riviste pornografiche sostituite con video gratis su Internet
10. La fiducia negli uomini d’affari nigeriani, un classico che non cessa mai di mietere vittime
E voi, cosa state dimenticando?
Da oggi Google News permette di leggere una selezione degli articoli più interessanti pubblicati sul Web. La funzionalità, chiamata spotlight, è disponibile solo sul sito americano, ma presto verrà estesa anche alle altre versioni del servizio.
Dalla sua nascita Google News ha cercato di creare un giornale con il solo aiuto di algoritmi matematici, che riproducono le scelte di un caporedattore, nella scelta delle notizie importanti e nella composizione del giornale.
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Apple Tv è stato lanciato da Apple alcuni anni fa, e a parte alcuni aggiornamenti, non ha mai veramente sfondato. E’ probabilmente il prodotto Apple di minor successo degi ultimi 5 anni, anche se è posizionato all’interno della strategia che sta diventando più importante per la società di Steve Jobs, quella dei contenuti.
Il successo di iTunes non è solo legato al dispositivo iPod, ma anche alla vastissima gamma di contenuti che è possibile acquistare sullo store online e quindi sincronizzare con tutti i propri dispositivi. Se in Italia conosciamo il negozio Apple soprattutto per la musica (oltre che per le applicazioni iPhone), lo stesso non si può dire per gli Stati Uniti, dove è permesso l’acquisto di film e serie tv direttamente dal computer o dall’iPod/iPhone.
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