Parte oggi il nuovo progetto di editoria digitale della casa editrice Il Mulino: 300 titoli saranno disponibili online, gratuitamente, per gli utenti di università e centri di ricerca. Dopo il periodo di lancio il servizio sarà a pagamento, e saranno le istituzioni universitarie a comprare l’accesso. Darwinbooks è il nome scelto per il progetto, che fin dall’inizio comprenderà opere per il mercato universitario pubblicate negli ultimi anni; la lista delle opere disponibili è già presente sul sito del progetto.
La maggiore particolarità del servizio sta nella possibilità di annotare in maniera collaborativa i testi: sarà possibile aggregare le note lasciate da tutti gli studenti di uno stesso corso, oppure accedere ai commenti degli altri utenti per arricchire la propria esperienza di lettura.
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Pochi giorni dopo la notizia che il Kindle di Amazon arriverà in Europa, cominciano a filtrare news su un altro lettore di ebook, prodotto da Barnes&Noble. La particolarità del lettore prodotto dalla più grande catena di librerie statunitensi è che utilizzerà Android, il sistema operativo di Google per cellulari.
Il lettore molto probabilmente non arriverà in Europa, ma apre le porte per una generazione di ebook reader costruiti usando la soluzione di Google, che ormai ha dimostrato di poter funzionare, oltre che sui cellulari, anche su tablet. In più Android offre lo store, che potrebbe permettere l’integrazione di applicazioni di terze parti all’interno degli ebook reader, senza contare il materiale già disponibile per i cellulari android, che potrebbe essere usato anche sul nuovo dispositivo.
Da parte sua Android, per facilitare l’espansione a nuove piattaforme, è stato progettato per consentire con facilità il passaggio dall’interfaccia di default ad una nuova costruita appositamente per device particolari.
La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che congedava il libro analogico, riassumendo le tappe fondamentali che avrebbero portato il nostro pesante tomo di carta ad assumere sembianze digitali, da Google Books ai Kindle sui banchi di scuola.
Pochi giorni fa è uscita invece una notizia che – per adesso- alimenta le speranze degli “anologico-nostalgici”: l’univeristà di Princetown, che da giugno aveve introdotto l’utilizzo di Kindle sostitutivi ai libri di testo per alcuni corsi di laurea, ha fallito nell’impresa. Continua a leggere l’articolo »