Got a #tip?

gawkertipboxIl dibattito sui nuovi modelli di business e sulle nuove pratiche di integrazione degli utenti nelle testate online non è mai stato così acceso. Vediamo alcuni degli esperimenti più interessanti condotti nell’ultimo mese negli Stati Uniti:

Huffington Post ha iniziato ad applicare il test A/B ai titoli della sua home page. Il meccanismo arriva direttamente dal marketing e funziona così: alcuni utenti vedono un titolo, altri un titolo diverso. Dopo cinque minuti, il titolo che ha avuto più click diventa quello definitivo.

Gawker Media lancia “Got a tip for us?”, una finestra in home page da cui gli utenti possono segnalare video, link e notizie di ogni tipo, a patto che siano precedute da una hash (#). Per esempio, taggare un messaggio con #tips invia il messaggio in automatico alla pagina che raccoglie tutti i commenti taggati “tips”, da dove chiunque può seguire il costante flusso di messaggi in entrata e da dove gli editor di Gawker possono scegliere quali contenuti promuovere in home page. Restiamo in attesa dell’integrazione con Twitter.

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Spaghetti e-book

1225274637_85fac883b1_bParte oggi il nuovo progetto di editoria digitale della casa editrice Il Mulino: 300 titoli saranno disponibili online, gratuitamente, per gli utenti di università e centri di ricerca. Dopo il periodo di lancio il servizio sarà a pagamento, e saranno le istituzioni universitarie a comprare l’accesso. Darwinbooks è il nome scelto per il progetto, che fin dall’inizio comprenderà opere per il mercato universitario pubblicate negli ultimi anni; la lista delle opere disponibili è già presente sul sito del progetto.

La maggiore particolarità del servizio sta nella possibilità di annotare in maniera collaborativa i testi: sarà possibile aggregare le note lasciate da tutti gli studenti di uno stesso corso, oppure accedere ai commenti degli altri utenti per arricchire la propria esperienza di lettura.

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E-book reader su Android

500px-android-logo_svgPochi giorni dopo la notizia che il Kindle di Amazon arriverà in Europa, cominciano a filtrare news su un altro lettore di ebook, prodotto da Barnes&Noble. La particolarità del lettore prodotto dalla più grande catena di librerie statunitensi è che utilizzerà Android, il sistema operativo di Google per cellulari.

Il lettore molto probabilmente non arriverà in Europa, ma apre le porte per una generazione di ebook reader costruiti usando la soluzione di Google, che ormai ha dimostrato di poter funzionare, oltre che sui cellulari, anche su tablet. In più Android offre lo store, che potrebbe permettere l’integrazione di applicazioni di terze parti all’interno degli ebook reader, senza contare il materiale già disponibile per i cellulari android, che potrebbe essere usato anche sul nuovo dispositivo.

Da parte sua Android, per facilitare l’espansione a nuove piattaforme, è stato progettato per consentire con facilità il passaggio dall’interfaccia di default ad una nuova costruita appositamente per device particolari.

Studenti spengono gli e-book e tornano sui libri

Immagine 1La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che congedava il libro analogico, riassumendo le tappe fondamentali che avrebbero portato il nostro pesante tomo di carta ad assumere sembianze digitali, da Google Books ai Kindle sui banchi di scuola.
Pochi giorni fa è uscita invece una notizia che – per adesso- alimenta le speranze degli “anologico-nostalgici”: l’univeristà di Princetown, che da giugno aveve introdotto l’utilizzo di Kindle sostitutivi ai libri di testo per alcuni corsi di laurea, ha fallito nell’impresa. Continua a leggere l’articolo »