Il problema dei gestori dei locali pubblici è spesso quello di bilanciare la presenza dei due sessi, applicando una selezione all’ingresso: questo problema nei social network sembra proprio non esserci. Guardando i dati forniti da Google le donne sono più degli uomini, su tutti i social network, tranne uno.
Anche su Facebook il numero delle donne è superiore a quello degli uomini, mentre su Youtube e LinkedIn si raggiunge un pareggio tra i due sessi. Non è esente a questa regola anche Twitter, mentre il social network con la maggiore presenza femminile è, a sorpresa, MySpace.
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Da alcuni mesi sui treni Frecciarossa in servizio sulla linea ad alta velocità Milano – Roma compaiono delle reti Wi-Fi. Il segnale non è costante e non è presente su tutti i treni, e probabilmente viene usato per i palmari in servizio al personale. Le reti WiFi presenti sono due, FS-TI e RFI-WIFI-PDL, enrambe sono protette da password.
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Google ha appena rilasciato la versione 3 del browser Chrome per Windows. In un anno circa le evoluzioni del browser creato dal primo motore di ricerca del mondo sono state tante. In particolare Chrome si è caratterizzato per l’esecuzione veloce, specie quando si parla del motore Javascript, V8.
Con il lancio della nuova versione Google ha rilasciato stime ottimistiche di crescita, che prevedono la conquista del 10% del mercato dei browser nel giro di due anni. Per il momento Chrome è utilizzato per poco meno del 3% del traffico web italiano, e dovrebbe arrivare al 5% in meno di un anno.
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Ecco una breve lista di cosa Internet ci sta facendo dimenticare:
1. Gli album musicali, prima grazie a Napster, e poi con l’arrivo dell’iPod e di iTunes gli album musicali non hanno più senso a livello commerciale. Recentemente i Radiohead hanno annunciato l’intenzione di non produrne più.
2. Il televideo, qualcuno di voi si ricorda qual è il tasto per attivarlo sul telecomando?
3. Il tempo morto, con Internet non ricordiamo più l’ultima volta che siamo stati stesi a guardare il soffitto per un po’, meglio Facebook o Youtube
4. La concentrazione, riuscirete a leggere fino alla fine questo articolo senza aprire Facebook o GMail ?
5. Il libro letto la sera prima di dormire, ora ci mettiamo il laptop sulle ginocchia e navighiamo
6. Le cartoline da posti lontani. Si sceglievano con cura facendo ruotare l’espositore, poi bisognava concentrare il saluto in pochi centimentri di spazio
7. Le telefonate, bastano poche righe in una mail o su Facebook per dirsi tutto
8. Il solitario ci ha accompagnato per tutti gli anni novanta, ora è scomparso insieme a campo minato
9. Le riviste pornografiche sostituite con video gratis su Internet
10. La fiducia negli uomini d’affari nigeriani, un classico che non cessa mai di mietere vittime
E voi, cosa state dimenticando?
Oggi diamo per scontato che in ogni casa o ufficio arrivi l’energia elettrica. Come una forza invisibile, nasce in un luogo remoto e, dopo un lunghissimo viaggio, entra nella lampadina di casa nostra e si trasforma in luce.
Ma immagina per un istante se non esistesse ancora un modo semplice ed efficiente per far viaggiare la corrente a grandi distanze, cosa accadrebbe? Ogni ufficio, casa o fabbrica dovrebbe dotarsi di una propria centrale elettrica. E sarebbe un bel problema doverla comprare o costruire (sopratutto per le piccole fabbriche), avere del personale specializzato che le gestisca ed infine doverne aumentare la capacità quando questa non è più sufficiente. Mica facile, per non parlare dei costi altissimi necessari a renderla affidabile.
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