Il Comune di Los Angeles sceglie Google

LA CityGoogle vince la battaglia di Los Angeles. Trentamila impiegati del Comune di Los Angeles utilizzeranno, dalla seconda metà del 2010, un sistema di posta elettronica appaltato a Google. Gmail, esatto.

La scelta del Comune di Los Angeles, per molti versi rivoluzionaria, rappresenta un ulteriore smacco nei confronti di Microsoft, abituata ad avere Outlook installato in quasi tutte le pubbliche amministrazioni. Già Washington DC, infatti, utilizza servizi di Google.

La pubblica amministrazione statunitense entra così nel cloud computing. E in Italia? Le parole all’ordine del giorno sono tre: posta elettronica certificata. Sigh.

Gmail push su iPhone, grazie a Microsoft

2060971239_3adcc391b3_oDa oggi è possibile ricevere istantaneamente le email della casella Gmail su iPhone, grazie alla funzionalità push. In questa maniera è direttamente il server a segnalare in tempo reale la presenza di nuove mail, senza che sia il telefono ad interrogarlo ad intervalli regolari.

Questo tipo di funzionalità era disponibile, fino ad ora, solo utilizzando applicazioni a pagamento, come GPush, mentre Apple pare non intenzionata a supportare il servizio in maniera nativa.

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10 cose che…

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Ecco una breve lista di cosa Internet ci sta facendo dimenticare:

1. Gli album musicali, prima grazie a Napster, e poi con l’arrivo dell’iPod e di iTunes gli album musicali non hanno più senso a livello commerciale.   Recentemente i Radiohead hanno annunciato l’intenzione di non produrne più.
2. Il televideo, qualcuno di voi si ricorda qual è il tasto per attivarlo sul telecomando?
3. Il tempo morto, con Internet non ricordiamo più l’ultima volta che siamo stati stesi a guardare il soffitto per un po’, meglio Facebook o Youtube
4. La concentrazione, riuscirete a leggere fino alla fine questo articolo senza aprire Facebook o GMail ?
5. Il libro letto la sera prima di dormire, ora ci mettiamo il laptop sulle ginocchia e navighiamo
6. Le cartoline da posti lontani. Si sceglievano con cura facendo ruotare l’espositore, poi bisognava concentrare il saluto in pochi centimentri di spazio
7. Le telefonate, bastano poche righe in una mail o su Facebook per dirsi tutto
8. Il solitario ci ha accompagnato per tutti gli anni novanta, ora è scomparso insieme a campo minato
9. Le riviste pornografiche sostituite con video gratis su Internet
10. La fiducia negli uomini d’affari nigeriani, un classico che non cessa mai di mietere vittime

E voi, cosa state dimenticando?

Dall’Italia al successo nella Silicon Valley

2668067896_35c1c04cb5_oYahoo ha appena annunciato l’acquisizione di Xoopit, una startup californiana che offre un sistema di ricerca e gestione del contenuto della propria casella email. La cosa particolare riguardo questa acquisizione è che uno dei due fondatori di Xoopit, Bijan Marashi, ha un passato nel nostro Paese, infatti ha lavorato sia per i servizi internet di Telecom Italia che per quelli del Gruppo L’Espresso.

L’avventura nel nostro Paese può essere stata utile a definire le competenze e le strategie che hanno portato Bijan ad essere interesse delle due più importanti aziende Web, Google e Yahoo?  Sarebbe interessante conoscere il punto di vista di chi ha avuto l’occasione di lavorare con Bijan durante la sua esperienza in Italia. Siete in ascolto?

Per approfondire: