Newstweet

2133431039_c655318450_bBreaking News Online (BNO) è la prima agenzia di notizie che viaggia su Twitter e arriva direttamente sul telefonino. Nata grazie all’intuizione del ventenne olandese Michael Van Poppel, BNO ha aperto la strada a una distribuzione dei contenuti giornalistici sempre più integrata con i social network. Il meccanismo è molto semplice: raccogliere le notizie più interessanti da tutto il mondo e distribuirle in tempo reale via Twitter agli utenti, con la possibilità di vederle affiorare sullo schermo dell’Iphone grazie a un’applicazione a pagamento lanciata lo scorso agosto.

Istantaneità, sintesi e distribuzione multipiattaforma, dunque. Ma è davvero tutto qui?

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Giuseppe Genna: l’esperienza di Clarence

163m6352miniGiuseppe Genna è un autore conosciuto per la sua produzione letteraria, nella quale ha sperimentato nuove forme di distribuzione in un mercato, quello dell’editoria, che si trova di fronte ad un cambiamento epocale. Il suo interesse per la Rete è stato fortissimo sin dagli esordi della Internet italiana, grazie all’esperienza di Clarence, uno dei più noti portali.

Giuseppe scriverà per mapendo.it: per cominciare ho pensato di chiedere il suo parere sullo stato della Rete in Italia. Prima con l’esplosione dei blog e della capacità di pubblicare, quindi con la diffusione dei social network.

Benvenuto, Giuseppe, sulle pagine di Mapendo.it.

D. Sei stato una delle persone dietro Clarence, forse la più  importante esperienza Internet basata sui contenuti nella Internet italiana di alcuni anni fa. Vuoi raccontarci qualcosa, anche per chi non conosce Clarence?

Clarence è stato un Proteo della Rete, almeno fino all’avvento del Web 2.0. Nata come chat e insieme di forum, si è trasformata nel 1996 in portale, per poi diventare una comunità e una piattaforma blog. I fondatori sono Gianluca Neri (attualmente gestore di Macchianera ed organizzatore del BlogFest) e Roberto Grassilli, presuli del settimanale satirico “Cuore”. La satira è stato il perno attorno a cui ha ruotato un intero caleidoscopio di contenuti, dalla controinformazione alla letteratura alla imposizione e poi distruzione del “trash”. Per la geografia del Web 1.0 italiano, Clarence risultava tra i protagonisti, insieme a realtà come repubblica.it o Virgilio. Con lo sgonfiarsi della bolla speculativa che aveva investito la Rete, la nuova proprietà di Clarence ha deciso di dismettere le attività di contenuto, trasformando completamente concept e natura del progetto.

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In arrivo una TV Apple?

televisore apple tvApple Tv è stato lanciato da Apple alcuni anni fa, e a parte alcuni aggiornamenti, non ha mai veramente sfondato. E’ probabilmente il prodotto Apple di minor successo degi ultimi 5 anni, anche se è posizionato all’interno della strategia che sta diventando più importante per la società di Steve Jobs, quella dei contenuti.

Il successo di iTunes non è solo legato al dispositivo iPod, ma anche alla vastissima gamma di contenuti che è possibile acquistare sullo store online e quindi sincronizzare con tutti i propri dispositivi. Se in Italia conosciamo il negozio Apple soprattutto per la musica (oltre che per le applicazioni iPhone), lo stesso non si può dire per gli Stati Uniti, dove è permesso l’acquisto di film e serie tv direttamente dal computer o dall’iPod/iPhone.

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