Due anni dopo l’acquisizione Google ha annunciato la piena integrazione di Adwords e Doubleclick, provando a aumentare ancora la propria presenza nel mercato pubblicitario online. Nello lo stesso giorno, la home del sito del più importante giornale italiano presentava un nuovo (per quel sito) formato di pubblicità online, una vestizione completa della pagina, che sostituisce lo sfondo solito.
Tra i due eventi non c’è nessuna relazione, ma è un momento di grandi cambiamenti nella pubblicità online. Gli editori cercano nuovi modi per soddisfare gli inserzionisti che sono sempre più interessati alla Rete, e Google cerca di ampliare il proprio ruolo di gestore universale della pubblicità su Internet.
Continua a leggere l’articolo »
Per chi conosce il mondo di Harry Potter può perfettamente immaginare quello di cui sto per parlare: fotografie in movimento su carta.
Fino a una settimana fa appartenevano appunto solo al mondo magico del maghetto inglese, in cui i quotidiani proponevao immagini animate. Oggi l’idea viene presa in prestito da CBS, celebre emittente a stelle e strisce, e Pepsi che produrranno una pubblicità che rende reale quella che sembrava una suggestione decisamente magica: l’immagine in movimento incorporata in una pagina di carta.
Continua a leggere l’articolo »
Bing ha reso disponibile a tutti gli utenti il suo sistema di revenue sharing sugli introiti pubblicitari. Il nuovo motore di ricerca di Microsoft continua la battaglia contro Google, che gli ha permesso negli ultimi mesi di strappare piccole quote di mercato.
Una campagna televisiva negli Stati Uniti invita gli utenti ad iscriversi al programma Cashback, che offre sconti sugli acquisti effettuati da link presenti sulle pagine dei risultati di Bing.
Continua a leggere l’articolo »
Youtube offre a tutti coloro che hanno caricato video sul sito la possibilità di guadagnare grazie alla pubblicità. La pubblicità è mostrata su tutte le pagine della piattaforma video, ma normalmente è solo Youtube stessa a beneficiare dai guadagni realizzati grazie agli annunci. Da alcuni mesi è disponibile un programma rivolto agli utenti più conosciuti (i cui video sono più visti), che condivide con questi ultimi parte dei ricavati pubblicitari. Questa forma, detta revenue sharing, è stata ora estesa a tutti i video più visti.
Continua a leggere l’articolo »