La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che congedava il libro analogico, riassumendo le tappe fondamentali che avrebbero portato il nostro pesante tomo di carta ad assumere sembianze digitali, da Google Books ai Kindle sui banchi di scuola.
Pochi giorni fa è uscita invece una notizia che – per adesso- alimenta le speranze degli “anologico-nostalgici”: l’univeristà di Princetown, che da giugno aveve introdotto l’utilizzo di Kindle sostitutivi ai libri di testo per alcuni corsi di laurea, ha fallito nell’impresa. Continua a leggere l’articolo »
Nuovi media portano a nuovi azioni e di conseguenza a nuovi linguaggi. Molte parole informatiche hanno preso posto fisso nei nostri dialoghi, e lo stesso vale per gli innumerevoli termini nati con l’avvento del web 2.0. Facebook, youtube, twitter ecc necessitano di nomi,verbi e aggettivi personalizzati. Ecco un elenco di alcune parole nuove di zecca , coniate appositamente per questa nuova “epoca dell’invio“.
MICROVISIT
L’equivalente nel mondo reale di microblogging. Significa soffermarsi a parlare con una persona per 140 secondi o anche meno.
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“Per sopravvivere siamo costretti a fare un cinema semplice e per supporti diversi”, sono le parole della nota regista Sally Potter, intervistata dopo l’uscita di Rage, suo utlimo film visibile -per ora- solo su smartphone. La regista inglese, conosciuta con Orlando ci stupisce per la sua capacità di rinnovarsi e risorgere realizzarto un lungometraggio a metà tra cinema e videoarte.
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Da noi in Italia non è ancora arrivato Starbucks mentre iPhone sta già testando due applicazioni per questa famosa catena americana di caffetterie. MyStarbucks è un’applicazione utilizzabile ovunque e consente di individuare gli Starbucks in zona, memorizzare il tuo tipo di caffè preferito, condividerlo con altre persone e, quando necessario, inviare la preferenza alla segretaria incaricata di portare il caffè. In alcune zone della West Coast, sarà addirittura possibile ordinare dall’iPhone e pagare il propio caffè con una sorta di codice a barre sullo schermo del cellulare; funziona come una normale carta acquisti, in cui si compra di credito da usare per le proprie ordinazioni.
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