Got a #tip?

gawkertipboxIl dibattito sui nuovi modelli di business e sulle nuove pratiche di integrazione degli utenti nelle testate online non è mai stato così acceso. Vediamo alcuni degli esperimenti più interessanti condotti nell’ultimo mese negli Stati Uniti:

Huffington Post ha iniziato ad applicare il test A/B ai titoli della sua home page. Il meccanismo arriva direttamente dal marketing e funziona così: alcuni utenti vedono un titolo, altri un titolo diverso. Dopo cinque minuti, il titolo che ha avuto più click diventa quello definitivo.

Gawker Media lancia “Got a tip for us?”, una finestra in home page da cui gli utenti possono segnalare video, link e notizie di ogni tipo, a patto che siano precedute da una hash (#). Per esempio, taggare un messaggio con #tips invia il messaggio in automatico alla pagina che raccoglie tutti i commenti taggati “tips”, da dove chiunque può seguire il costante flusso di messaggi in entrata e da dove gli editor di Gawker possono scegliere quali contenuti promuovere in home page. Restiamo in attesa dell’integrazione con Twitter.

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Studenti spengono gli e-book e tornano sui libri

Immagine 1La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che congedava il libro analogico, riassumendo le tappe fondamentali che avrebbero portato il nostro pesante tomo di carta ad assumere sembianze digitali, da Google Books ai Kindle sui banchi di scuola.
Pochi giorni fa è uscita invece una notizia che – per adesso- alimenta le speranze degli “anologico-nostalgici”: l’univeristà di Princetown, che da giugno aveve introdotto l’utilizzo di Kindle sostitutivi ai libri di testo per alcuni corsi di laurea, ha fallito nell’impresa. Continua a leggere l’articolo »

Parla come navighi

Immagine 1Nuovi media portano a nuovi azioni e di conseguenza a nuovi  linguaggi. Molte parole informatiche hanno preso posto fisso nei nostri dialoghi, e lo stesso vale per gli innumerevoli termini nati con l’avvento del web 2.0. Facebook, youtube, twitter ecc necessitano di nomi,verbi e aggettivi personalizzati. Ecco un elenco di alcune parole nuove di zecca , coniate appositamente per questa nuova “epoca dell’invio“.

MICROVISIT

L’equivalente nel mondo reale di  microblogging. Significa soffermarsi a parlare con una persona per 140 secondi o anche meno.

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Il cinema debutta sugli smartphone con “Rage”

Immagine 4Per sopravvivere siamo costretti a fare un cinema semplice e per supporti diversi”, sono le parole della nota regista Sally Potter, intervistata dopo l’uscita di Rage, suo utlimo film visibile -per ora- solo su smartphone. La regista inglese, conosciuta con Orlando ci stupisce per la sua capacità di rinnovarsi e risorgere realizzarto un lungometraggio a metà tra cinema e videoarte.
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MyStarbucks: applicazioni iPhone per comprare il caffè

Immagine 2Da noi in Italia non è ancora arrivato Starbucks mentre iPhone sta già testando due applicazioni per questa famosa catena americana di caffetterie. MyStarbucks è un’applicazione utilizzabile ovunque e consente di individuare gli Starbucks in zona, memorizzare il tuo tipo di caffè preferito, condividerlo con altre persone e, quando necessario, inviare la preferenza alla segretaria incaricata di portare il caffè. In alcune zone della West Coast, sarà addirittura possibile ordinare dall’iPhone e pagare il propio caffè con una sorta di codice a barre sullo schermo del cellulare; funziona come una normale carta acquisti, in cui si compra di credito da usare per le proprie ordinazioni.
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