Da tempo si sa che i mix high-tech hanno grande successo, basti pensare alle più diffuse combinazioni quali sveglia+radio, macchina fotografica+cellulare e frigorifero+congelatore.
Questa settimana, dopo molti ritardi, Garmin e AT & T hanno inaugurato una nuova combinazione vincente di tecnolgie: gps+cellulare.
Si chiama Garmin Nuvifone G60 e costa 300 dollari americani. E’ comodamente utilizzabile sia in auto che a passeggio per la città e si differezia daglia altri GPS per alcune caratteristiche fondamentali, ad esempio: dice i nomi delle strade e delle piazze in cui svoltare, memorizza la posizione dell’auto, offre un servizio di pagine bianche e pagine gialle. Continua a leggere l’articolo »
La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo che congedava il libro analogico, riassumendo le tappe fondamentali che avrebbero portato il nostro pesante tomo di carta ad assumere sembianze digitali, da Google Books ai Kindle sui banchi di scuola.
Pochi giorni fa è uscita invece una notizia che – per adesso- alimenta le speranze degli “anologico-nostalgici”: l’univeristà di Princetown, che da giugno aveve introdotto l’utilizzo di Kindle sostitutivi ai libri di testo per alcuni corsi di laurea, ha fallito nell’impresa. Continua a leggere l’articolo »
Internet è uno spazio illimitato e senza regole: chiunque può pubblicare e diffondere quello che vuole, in maniera disordinata. Un accumulo di dati in una tale sovrabbondanza che si fa fatica a trovare ciò che si cerca, soprattutto se colui che lo fa non ha una preparazione e una cultura capaci di giudicarne la qualità. C’é un problema di quantità, una sorta di bulimia di dati, notizie da inserire e da far esistere. E c’è un problema di qualità: mancano contenuti in questo contenitore. Gi strumenti ci sono, gli strumenti siamo noi con i nostri anni e i nostri gusti, non ci resta che condividerli.
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Le informazioni sono l’ingrediente principale di molteplici professioni: ingegnere, medico, avvocato o qualsiasi altro tipo di mestiere che richiede una competenza sempre aggiornata.
Eppure, secondo alcune ricerche pare che –paradossalmente- i moderni mezzi di informazione stiano minacciando la capacità di fare il nostro lavoro.
L’economia globale è alimentata da innumerevoli flussi e bacini di informazioni senza controllo, come un’onda anomala di dati che ci sta travolgendo, a rischio annegamento. Può lavare via la nostra produttività, la creatività, la nostra vita sociale, e può anche far naufragare i nostri rapporti. Continua a leggere l’articolo »
Nuovi media portano a nuovi azioni e di conseguenza a nuovi linguaggi. Molte parole informatiche hanno preso posto fisso nei nostri dialoghi, e lo stesso vale per gli innumerevoli termini nati con l’avvento del web 2.0. Facebook, youtube, twitter ecc necessitano di nomi,verbi e aggettivi personalizzati. Ecco un elenco di alcune parole nuove di zecca , coniate appositamente per questa nuova “epoca dell’invio“.
MICROVISIT
L’equivalente nel mondo reale di microblogging. Significa soffermarsi a parlare con una persona per 140 secondi o anche meno.
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