Dall’email al real time Web

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3292899689_e2a741fb4c_bUno dei servizi che ha profondamente rinnovato la comunicazione negli ultimi anni, la posta elettronica, è già diventato obsoleto. Una nuova generazione di servizi sta sostituendo l’email nell’uso di tutti i giorni, cambiando ancora una volta profondamente la comunicazione tra le persone.

Se l’email ha tratto la sua forza dall’essere asincrona, nell’epoca in cui siamo always connected questa sta diventando una debolezza. I social network e i programmi di instant messaging permettono di ricevere un feedback molto più velocemente, e allora perchè aspettare le email? Certe domande non è nemmeno più necessario porle: posso sapere cosa fa una persona semplicemente leggendo lo stream degli status update.

Fino a pochi anni fa alcuni giorni erano troppi per far arrivare una lettera, alcuni mesi fa un ritardo di pochi minuti non era sopportabile nella consegna di un’email, ormai pochi secondi sono troppo lunghi da aspettare per la diffusione di uno status update. Fra alcuni anni probabilmente non avremo più bisogno di inviare messaggi, ma saranno i dispositivi con cui interagiamo a popolare il nostro live stream di informazioni.

Servizi come Facebook e Twitter, oltre a far nascere il real time web, hanno aggiunto una faccia ad un semplice indirizzo: da nome e cognome siamo passati ad un profilo, che permette di conoscere meglio l’utente, ad esempio nei suoi interessi e nelle sue relazioni. Google e Yahoo, che gestiscono due tra i più grossi servizi di email al mondo, hanno aggiunto anch’essi un sistema per collegare agli indirizzi di posta elettronica profili pubblici. Ma non possono collegare queste informazioni con la rete di contatti che è dentro la casella email, il primo vero social network, che deve rimanere per ovvi motivi nascosta.

Il cambiamento non è legato solo alla velocità di diffusione dei messaggi: ci siamo abituati ad un diverso rapporto con la privacy, spesso non percepita come utile, e preferiamo comunicare con un gruppo che con un singolo: un messaggio pubblico sulla bacheca Facebook è meglio di un’email per molto utenti della Rete. Chi si avvicina ad Internet ora per la prima volta tende ad adottare naturalmente questi nuovi strumenti, tralasciando tecnologie che fino ad ora sono state il cuore della Rete: non solo l’email, ma anche i motori di ricerca: la navigazione parte sempre più da un link condiviso che dalle pagine di Google. Il suggerimento di un utente in carne ed ossa è più convincente dei risultati forniti da un algoritmo automatico, e d’altronde gran parte del real time web non è indicizzato da Google e dagli altri motori.

Questo flusso di informazione continuo ed incessante che ci arriva tramite i social network è però difficilmente gestibile: nasce l’esigenza per sistemi che filtrano il materiale portando alla nostra attenzione solo quello che è effettivamente rilevante. La ricerca è una delle funzioni più utilizzate di Twitter: proprio grazie a questa funzione il servizio di microblogging potrà finalmente cominciare a guadagnare. Facebook permette di escludere certi utenti dal proprio news stream, ma non consente ancora di effettuare un’analisi del contenuto pubblicato dai nostri contatti. Oltre alla ricerca per parole chiave esiste un’altra opportunità per organizzare i contenuti dal basso: il tagging, brevi parole precedute da un hash (#), pubblicate dagli stessi utenti. E’ quello che è accaduto con le proteste in Iran, grazie ad un tag aggiunto dagli utenti, grazie al quale poteva essere recuperato tutto quanto era pubblicato da Teheran nei giorni delle manifestazioni di piazza.

Una nuova frontiera è rappresentata da strumenti come Google Wave, che cercano di collegare tra loro la posta elettronica e il real time web. Anche se l’utilizzo dell’email continua a crescere, ormai gli utenti di social network sono più degli utilizzatori della posta elettronica, 230 milioni contro circa 300 ad inizio 2009. Un cambiamento nelle nostre abitudini che ha imposto e poi abbandonato l’email nel giro di pochissimi anni.

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Articolo di lorenzo viscanti


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