Google e il display advertising

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2322337810_74f505271f_oDue anni dopo l’acquisizione Google ha annunciato la piena integrazione di Adwords e Doubleclick, provando a aumentare ancora la propria presenza nel mercato pubblicitario online. Nello lo stesso giorno, la home del sito del più importante giornale italiano presentava un nuovo (per quel sito) formato di pubblicità online, una vestizione completa della pagina, che sostituisce lo sfondo solito.

Tra i due eventi non c’è nessuna relazione, ma è un momento di grandi cambiamenti nella pubblicità online. Gli editori cercano nuovi modi per soddisfare gli inserzionisti che sono sempre più interessati alla Rete, e Google cerca di ampliare il proprio ruolo di gestore universale della pubblicità su Internet.


Adwords permette agli inserzionisti di impostare annunci contestuali al contenuto delle pagine e alle ricerche eseguite dagli utenti, un sistema di aste tra gli inserzionisti posiziona gli annunci, ovviamente dando precedenza a chi è disposto a pagare maggiormente.

Con la nuova integrazione il sistema di aste in tempo reale si espande dagli annunci testuali alla pubblicità espositiva, i cosiddetti banner, gestiti tramite il network Doubleclick. Dopo due anni dall’acquisizione Google si appresta ad accrescere la propria quota di mercato affrontando il mercato del display advertising alla stessa maniera con cui ha creato da zero quello degli annunci contestuali. Anche l’accordo con Yahoo, siglato in luglio, rappresenta un’importante mossa per ingrandire la presenza di Google su questo mercato.

Il rischio, per chi pubblica contenuto e vuole monetizzarlo, è che ingrandendosi ancora la sua quota di mercato Googlesi ritrovi in posizione ancora più dominante, potendo fare il bello e il cattivo tempo sulle cifre che vengono girate agli editori. Questo è vero per chi ha numeri da capogiro sui propri siti, i piccolissimi editori o i siti personali sono già di fatto esclusi da qualsiasi possibilità di monetizzazione.

Immagine originale di mastrobiggo.

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Articolo di lorenzo viscanti


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