Fabrizio Capobianco: creare una Silicon Valley in Italia

Condividi su Facebook 

Fabrizio Capobianco ha lasciato l’Italia per andare a lavorare nella Silicon Valley. Ma la sua azienda non sta solo in California: i capitali, e buona parte dei clienti, stanno dall’altra parte dell’oceano, mentre gli uffici e le persone che creano il software di Funambol stanno in Italia.

A differenza di quello che si pensa solitamente questo approccio presenta alcuni vantaggi: l’Italia è un Paese a vocazione imprenditoriale, è più facile trovare persone con una formazione tecnica qui che negli Stati Uniti, e il loro costo è competitivo rispetto ad altri poli di innovazione nel mondo, come la Silicon Valley.

Cosa manca quindi in Italia per creare una Silicon Valley? Secondo Capobianco ci servono esempi di successo, che possono essere costruiti dagli italiani che vanno all’estero, raccolgono buoni risultati, riportando in Italia le loro esperienze. Per questo è nato il programma Mind The Bridge, che promuove gli scambi tra realtà italiane e la Silicon Valley.

Le idee di Capobianco sono contenute in una presentazione molto efficace, che è disponibile online. La presentazione contiene anche alcuni numeri sui dati che riguardano il nostro Paese e che contengono parecchie sorprese.

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks

Articolo di lorenzo viscanti


Altri articoli che possono interessarti:

Tagged: , , , ,

blog comments powered by Disqus