San Francisco sceglie il crowdsourcing dei dati, e l’Italia?

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san francisco datasf data pubblica amministrazione crowdsourcingLa città di San Francisco ha appena rilasciato online 100 collezioni di dati che riguardano la città e i suoi abitanti. Dalle statistiche aggiornate sul crimine e sugli interventi della polizia, alle ispezioni sanitarie nei ristoranti.

Il Sindaco Gavin Newsom ha dato l’annuncio su Techcrunch. La scelta di un sito frequentato soprattutto da chi lavora col web e con la tecnologia non è un caso: la pubblicazione dei dati avviene per trasparenza, ma è anche un modo per dare possibilità a tutti gli innovatori che vivono a San Francisco di trovare nuove possibilità di utilizzo per queste informazioni.

Per innovare la pubblica amministrazione il Sindaco si rivolge proprio a quella che considera la risorsa più importante della città, quel gruppo di lavoratori che proprio in quei luoghi ha dato origine a grandi innovazioni, da Twitter a Wordpress, al prestito peer-to-peer di Kiva.

Alcuni dati sul sistema di riciclaggio dei rifiuti, messi online dalla  amministrazione di competenza, hanno già permesso nei mesi scorsi la creazione di un’applicazione iPhone che aiuta gli abitanti a riciclare più e meglio.

In Italia non esistono progetti che vanno in questa direzione: le pubbliche amministrazioni si sono mosse verso il software libero, ma nulla è stato fatto per aprire anche gli archivi ricchi di dati il cui utilizzo può generare informazione e nuova ricchezza.

Il Governo ha lanciato roboanti progetti di comunicazione online, a cominciare dal redesign del famigerato sito del turismo italiano, ma non sembra ancora aver colto le possibilità offerte dal crowdsourcing. Anche e soprattutto per risolvere i problemi che riguardano la collettività.

Qualcosa è stato provato dal basso dagli stessi cittadini, come il progetto Cittadini Digitali in seguito ai risultati contestati delle Elezioni politiche del 2006, ma si è presto arenato contro le chiusure della pubblica amministrazione.

Openpolis è un tentativo di monitoraggio delle opinioni espresse dai rappresentanti politici eletti a cariche pubbliche e delle loro azioni. Anche in questo caso i dati vengono raccolti in maniera volontaria dai cittadini e l’attività, lontano dai periodi elettorali, rallenta.

Per approfondire:

  • datasf.org, il sito della amministrazione comunale di San Francisco con l’accesso a tutte le banche dati locali.

Immagine originale di Paolo Màrgari.

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Articolo di lorenzo viscanti


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