Bing paga gli utenti

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Bing_3Bing ha reso disponibile a tutti gli utenti il suo sistema di revenue sharing sugli introiti pubblicitari. Il nuovo motore di ricerca di Microsoft continua la battaglia contro Google, che gli ha permesso negli ultimi mesi di strappare piccole quote di mercato.

Una campagna televisiva negli Stati Uniti invita gli utenti ad iscriversi al programma Cashback, che offre sconti sugli acquisti effettuati da link presenti sulle pagine dei risultati di Bing.

Gli utenti possono benificiare tramite sconti degli incassi pubblicitari di Microsoft. Cashback è partito nel 2008, prima del cambiamento di nome da live.com a bing. Il programma seppur ambizioso non ha aumentato le quote di mercato nella ricerca del motore di Microsoft, ma fin da subito si è caratterizzato per la crescita degli incassi pubblicitari, grazie alla promessa di revenue sharing.

Il programma è disponibile solo negli Stati Uniti, per cui per il momento nessuna novità per gli utenti italiani.

Dopo l’accordo con Yahoo, questa nuova campagna pubblicitaria punta ad accrescere ancora la percentuale degli utenti Internet che si affida a Bing per le ricerche. Una delle maggiori pecche del motore di ricerca creato a Seattle è la staticità dell’indice, che non si aggiorna frequentamente. Nell’era del real time web anche online le parole chiavi sono hic et nunc, ed indicizzazione e ricerca in tempo reale diventano sempre più importanti.

Negli ultimi giorni un programma di revenue sharing è stato annunciato anche da Youtube.

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Articolo di lorenzo viscanti


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